venerdì 25 maggio 2012

L'OMBRA SUL CUORE

Il progetto “L’ombra sul cuore " è stato prodotto nel 2012 in occasione della Celebrazioni della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Proponiamo una innovativa formula di conferenza-spettacolo dove le voci degli operatori della salute e delle forze dell'ordine vengono affiancate dalla narrazione di due attori.
Si avvicendano sul palco una serie di testimonianze che raccontano attraverso la voce maschile e la voce femminile esperienze di violenza subita o agita,. Episodi reali e dati statistici proposti dagli operatori si specchiano nei racconti di invenzione proposti dagli artisti Ci interessa esplorare in particolare il mondo dell'aggressore, le parole che gli uomini usano, o non usano, per descrivere questa esperienza lacerante di vita vissuta. I testi scelti formano un racconto originale, costruito appositamente per questo evento e aiutano il pubblico a riflettere sui diversi punti di vista e sui piani sui quali si collocano le esperienze degli uomini e delle donne confrontati alla violenza. Fondamentale la collaborazione con gli operatori del LDV (Liberiamoci dalla violenza) l'unica struttura pubblica in Italia per il trattamento socio-sanitario degli autori di maltrattamenti intrafamiliari.






Fiabe da mangiare di e con Chiara Mori



Racconti da Fiabe Italiane
Geraldina, cuoca sopraffina , arriva da voi  per cucinare tre storie della  tradizione italiana. Lo fa a modo suo: i personaggi delle fiabe sono rappresentati attraverso frutta e verdura che cambia a seconda delle stagioni. Geraldina è come la cuoca delle fiabe della nostra infanzia , con un bel grembiulone bianco e crestina in testa, grassa e un po’ svampita.
Il grande cesto di frutta e verdura fresca che lei porta con sé sono gli ingredienti necessari alla narrazione, tre piccoli ananas diventano i principi protagonisti de Il principe che sposò una rana, un grosso sedano fronzuto è L’orco con le penne e il cespuglio di rosmarino rappresenta Rosmarina.
Tre fiabe che raccontano la diversità accettata, che aiutano a non avere pregiudizi nei confronti di chi, per forma apparente, sembra altro da noi, ma che in fondo vive le nostre stesse emozioni.
Allo spettacolo può seguire un laboratorio creativo con i bambini sulle tecniche artistiche usate durante lo spettacolo.
Lo spettacolo e il Laboratorio sono dispnibili anche in lingua francese

Destinatari: bambini 5/10 anni, max spettatori 60
Esigenze tecniche spettacolo: luogo raccolto e silenzioso, un tavolo, presa di corrente.
Esigenze tecniche laboratorio: luogo adeguato al numero di bambini previsti. Tavoli su cui lavorare.
Durata spettacolo: 40 min
Durata laboratorio: 90 min
Contatti: associazionecivico27@gmail.com

Chiara Mori Attrice e regista si occupa di teatro dal 1978. Ha lavorato con le più importanti compagnie di teatro ragazzi europee e italiane. Da anni si occupa anche di formazione dirigendo laboratori teatrali in Italia e all'estero.
                                                               

               

Acqua Antica di e con Bruna Fogola

Ispirato da un racconto tradizionale africano




l’acqua non nasce chiusa in una bottiglia..
è qualcosa di naturale
sgorga da un sasso e sparisce nel terreno
scorre dovunque
sale su e poi ci piove addosso ...
non sta mai ferma l’acqua !!
si muove ... l’acqua è viva ...


Se in un giorno qualunque il mondo  si risvegliasse senz’acqua??
Acqua Antica è un racconto africano, dove l’acqua è preziosa e non va sprecata...ma anche l’acqua che appartiene a tutti e non deve essere venduta.
Tutto si svolge in un piccolo villaggio e i protagonisti sono i bambini.
         
Lo spettacolo intende stimolare la riflessione su un tema fondamentale che riguarda il destino dell’intera umanità: la carenza d’acqua è un problema reale e drammatico che assilla intere aree del pianeta. Un intento didattico, quindi, che attraverso la narrazione mostra l’amore per l’acqua e il suo valore, un valore che parla della nostra sopravvivenza, di un simbolo archetipo: acqua fonte di vita, di eterna giovinezza, oggetto di culto, strumento rituale e sacrale.
Importante, nel racconto, è la grande solidarietà che unisce un intero villaggio di fronte alla siccità imposta da un personaggio avido ed egoista.
L'attrice è accompagnata da un percussionista che attraverso le sonorità dei suoi strumenti ci trasporterà in paesi lontani. Le emozioni si faranno quindi parola e suono.
Allo spettacolo è possibile far seguire un Laboratorio Espressivo sulle tecniche musicali usate nello spettacolo.
Lo spettacolo e il Laboratorio sono disponibili anche in lingua francese.

Destinatari: bambini 5/10 anni, max spettatori 60
Esigenze tecniche spettacolo: luogo raccolto e silenzioso, presa di corrente.
Esigenze tecniche laboratorio: luogo adeguato al numero di bambini previsti.
Durata spettacolo : 50 min
Durata laboratorio : 1h
Contattiassociazionecivico27@gmail.com


BRUNA FOGOLA          
Proviene da un’esperienza pluriennale, forte e consolidata, nel teatro per ragazzi e per adulti. Il suo percorso continua con l’intento di recepire e trasmettere stimoli culturali ed emotivi, praticare e suggerire sentieri, informarsi ed informare, per sognare un teatro reale e realizzare un teatro da sogno.


                  Le avventure di Martella

         il segreto del teschio miope di e con Loredana Averci

Narrazione per attrice sola a più voci, con oggetti, reperti naturali e ambientazioni sonore



Marta, anzi, Martella, è una bambina di 8 anni o forse 9 o 10... Non me lo ricordo più!

Un breve prologo, teso a coinvolgere il pubblico, presenta la bambina protagonista, i suoi gusti e i passatempi preferiti, per scoprire se è vero che:
"è un po' come tutte le bambine e i bambini di oggi, e come voi che siete qui ad ascoltare la sua storia"
Vengono così introdotti gli ingredienti dai quali prenderà vita la trama del racconto.

Un.triller naturalistico che coinvolge piccoli aspetti di quella natura nascosta che solo occhi particolarmente curiosi riescono a scovare ed apprezzare. Infatti, è proprio mentre Martella osserva meravigliata l'erba novella che incontra un insolito messaggero, ricevendone in modo bizzarro un microscopico invito!
No, non al ballo in un castello... "Allo stagno del teschio miope!!"

La spinta all'avventura la porterà a condividere con un coetaneo appassionato di etologia e tecnologia
un evento spettacolare che inaspettatamente si trasformerà in enigma, dando una svolta alla vicenda. Sarà mettendo in comune idee e competenze che i due bambini riusciranno con fntasia e coraggio ad affrontare l'ignoto, riolvendo il mitero e ripritinando l'ordine naturale. Un invito a partcipare a quel sorprendente mondo che ci aspetta "tra le foglie, lungo i fossi, sotto gli alberi..."
Allo spettacolo è possibile far seguire un Laboratorio Espressivo sulle tecniche artistiche usate nello spettacolo stesso.



Destinatari: bambini 5/10 anni, max spettatori 60
Esigenze tecniche spettacolo: luogo raccolto e silenzioso, presa di corrente.
Esigenze tecniche laboratorio: luogo adeguato al numero di bambini previsti.
Durata spettacolo : 50 min
Durata laboratorio : 1h
Contatti: associazionecivico27@gmail.com

LOREDANA AVERCI
 Attrice,  costumista, artefice e animatrice di pupazzi. Raffinata interprete di spettacoli di teatro contemporaneo in Italia con la compagnia Koinè di cui è socia-fondatrice  Si occupa anche che di animazione come marionettista con Giliola Sarzi. Il suo percorso artistico unisce quindi le tante strade percorse in piccoli spettacoli ricchi di multiformi tecniche che valorizzazno i suoi racconti.  

giovedì 24 maggio 2012

"Oh, com’è bella Panama” di e con Isabelle Roth

Spettacolo di burattini per grandi e piccoli 

“I bambini dopo una o due generazioni nascono già più grandi”  Walter Benjamin




Un viaggio…si parte per arrivare dove?…forse da dove siamo partiti…
Lo spettacolo è l’ultima produzione di Isabelle Roth, vuol essere un omaggio ironico alla vita, un messaggio per tutti quelli che non sono ancora stanchi di mettersi in viaggio …un messaggio a chi ha un sorriso per la nostra “piccola” esistenza…


Il tema principale di questo spettacolo è il viaggio, il cammino della vita, un viaggio emblematico alla ricerca di un mondo migliore. Mi sono ispirata a due storie, a “Oh wie schoen ist Panama” di Janosch, disegnatore e scrittore d’origini polacche che nel 1946 si è trasferito in Germania, e alla storia della “gabbianella e il gatto” di Luis Sepulveda.
Partire per un mondo migliore senza abbandonare gli affetti, prendersi cura di un altro essere vivente, vincere le paure durante il cammino della vita e trovare una dimensione interna per stare bene.
Particolarmente interessante è la tecnica di questo spettacolo: il personaggio principale è un burattino con le gambe e con le mani prensili, mosso su sfondo nero (come Topo Gigio), si anima e anima molteplici oggetti in un piccolo mondo suggestivo e poetico. Infine non manca il senso ironico e umoristico per guardare la nostra piccola esistenza con un sorriso.
Supervisione:  Bruna Fogola
Consulenza alla drammaturgia: Elis Ferracini
Animatrice: Isabelle Roth

Destinatari: bambini 5/10 anni, max spettatori 60
Esigenze tecniche spettacolo: luogo raccolto e silenzioso e oscurabile, 3m x 3m, 3kw di corrente elettrica.

Durata spettacolo : 50 min
Contatti: associazionecivico27@gmail.com



Isabelle Roth nasce a Zurigo nel 1958 e arriva in Italia nell’anno 1977. Lavora con Otello Sarzi, si innamora del teatro di burattini e marionette e della persona di Otello. Lavora per 25 anni con lui, si dedica al teatro e al cinema, conosce Federico Fellini e lavora come attrice nella “Voce della luna” (1998). Nel 1992 apre un laboratorio artistico di pittura e scultura per bambini a Reggio Emilia. Cinque anni fa riprende la professione del teatro di burattini e marionette e lavora nell’ambito artistico in Italia e all’estero.
Dopo la morte di Otello Sarzi si occupa della Fondazione Famiglia Sarzi, gestisce la mostra dei burattini di Otello e svolge attività di laboratorio creativo per bambini e adulti. Personalmente si diletta  nel campo dell’arte visiva , nella pittura, nella creazione di burattini e marionette, nella scenografia e in allestimenti di spettacoli teatrali.


mercoledì 23 maggio 2012

Laboratori teatrali


« Quand il parle, l’acteur prononce un espace.
Dans l’espace, l’acteur apparaît comme un trou… »
Gérard Lépinois  
                      
Avvicinarsi al linguaggio teatrale significa intraprendere un viaggio che ci porta all’interno di noi stessi, nel luogo dove i sentimenti prendono forma e hanno  necessità di trovare un codice riconosciuto dagli altri per  esprimersi. Noi non comunichiamo solo con la voce ma il nostro corpo parla, i nostri gesti parlano di noi agli altri e, a volte, dicono molto di più di quello che immaginiamo. Il corpo è il veicolo primario di espressione della personalità di ogni individuo, elemento centrale di crescita, apprendimento, relazione e comunicazione.

I nostri laboratori si propongono di riconoscere i sentimenti e le emozioni che lasciano tracce profonde dentro di noi. La memoria di ciò che abbiamo provato può aiutarci a percorrere nuovi sentieri, ad avere più fiducia in noi ed aumentare il nostro grado di consapevolezza riguardo alle nostre capacità di gestire sentimenti ed emozioni.
                                                                                                          
Il lavoro collettivo, che permette a tutti di collaborare alla costruzione di un’idea condivisa, ci insegna a collaborare insieme, a sperimentare la solidarietà e l’aiuto all’altro non come parole astratte, ma attraverso la concretezza della messa in scena di un’idea.

Il teatro quindi come urgenza di relazione con l’altro, di comunicazione, bisogno insopprimibile di slancio verso l’esterno, ma anche conoscenza e decodifica delle regole della convenzione teatrale che, dall’inizio della storia dell’uomo, ci permette di esprimerci attraverso la parola e il gesto.

I nostri operatori sono altamente qualificati e possono organizzare con Voi un Laboratorio teatrale tagliato su misura sulle Vostre esigenze.



Laboratorio sull’espressività vocale
“Le voci di dentro”


    La voce ci caratterizza: dice qualcosa di noi, ci definisce, le sue incrinature dicono quali sentimenti ci attraversano in quel momento, le inflessioni regionali denunciano da dove veniamo.
    La voce è il veicolo primario di espressione della personalità di ogni individuo, elemento centrale di relazione e comunicazione. Anche sul lavoro è importante sapere come dire le cose, spesso la forma chiarisce il contenuto delle nostre parole, ci si capisce meglio se si sa come dire le cose.
    Gestire in modo consapevole la propria voce vuol dire avere uno strumento efficace che ci permette di relazionarci agli altri in modo migliore.
    Questo laboratorio si propone di aiutare gli allievi a gestire meglio le risorse di ognuno, ad esplorare le mille risorse dello strumento voce.
    Voce e sentimenti sono indissolubilmente legati, le nostre emozioni a volte sono bloccate, cercheremo di liberare le energie che sono compresse e di affrontare in modo dolce i nostri nodi interiori.
    Lavorando insieme con la nostra voce impareremo come leggere in modo espressivo, ci divertiremo scoprendo quante sono le possibilità di modulare i suoni, useremo il nostro corpo come uno strumento musicale.

I nostri obiettivi: migliorare le proprie capacità comunicative, correggere i principali difetti di articolazione vocale, esprimere le emozioni attraverso un uso adeguato della voce
Le tecniche che useremo:  Le regole della fonetica e della dizione, articolazione, tecniche di utilizzo della voce, lettura ad alta voce, espressività vocale.
Quando e dove: per un risultato efficace è richiesto un numero minimo di 7 incontri della durata di circa 1,30 ciascuno.  Abbiamo bisogno di un luogo abbastanza grande dove poterci muovere in libertà e dove poter estendere la voce senza disturbare i vicini. 
Una delle lezioni sarà condotta da una nostra socia logopedista esperta del settore. Le tecniche da lei suggerite ci aiuteranno nel percorso dal punto di vista tecnico.

Cell. 3381083583
Sito web: associazionecivico27.blogspot.it