giovedì 24 maggio 2012

"Oh, com’è bella Panama” di e con Isabelle Roth

Spettacolo di burattini per grandi e piccoli 

“I bambini dopo una o due generazioni nascono già più grandi”  Walter Benjamin




Un viaggio…si parte per arrivare dove?…forse da dove siamo partiti…
Lo spettacolo è l’ultima produzione di Isabelle Roth, vuol essere un omaggio ironico alla vita, un messaggio per tutti quelli che non sono ancora stanchi di mettersi in viaggio …un messaggio a chi ha un sorriso per la nostra “piccola” esistenza…


Il tema principale di questo spettacolo è il viaggio, il cammino della vita, un viaggio emblematico alla ricerca di un mondo migliore. Mi sono ispirata a due storie, a “Oh wie schoen ist Panama” di Janosch, disegnatore e scrittore d’origini polacche che nel 1946 si è trasferito in Germania, e alla storia della “gabbianella e il gatto” di Luis Sepulveda.
Partire per un mondo migliore senza abbandonare gli affetti, prendersi cura di un altro essere vivente, vincere le paure durante il cammino della vita e trovare una dimensione interna per stare bene.
Particolarmente interessante è la tecnica di questo spettacolo: il personaggio principale è un burattino con le gambe e con le mani prensili, mosso su sfondo nero (come Topo Gigio), si anima e anima molteplici oggetti in un piccolo mondo suggestivo e poetico. Infine non manca il senso ironico e umoristico per guardare la nostra piccola esistenza con un sorriso.
Supervisione:  Bruna Fogola
Consulenza alla drammaturgia: Elis Ferracini
Animatrice: Isabelle Roth

Destinatari: bambini 5/10 anni, max spettatori 60
Esigenze tecniche spettacolo: luogo raccolto e silenzioso e oscurabile, 3m x 3m, 3kw di corrente elettrica.

Durata spettacolo : 50 min
Contatti: associazionecivico27@gmail.com



Isabelle Roth nasce a Zurigo nel 1958 e arriva in Italia nell’anno 1977. Lavora con Otello Sarzi, si innamora del teatro di burattini e marionette e della persona di Otello. Lavora per 25 anni con lui, si dedica al teatro e al cinema, conosce Federico Fellini e lavora come attrice nella “Voce della luna” (1998). Nel 1992 apre un laboratorio artistico di pittura e scultura per bambini a Reggio Emilia. Cinque anni fa riprende la professione del teatro di burattini e marionette e lavora nell’ambito artistico in Italia e all’estero.
Dopo la morte di Otello Sarzi si occupa della Fondazione Famiglia Sarzi, gestisce la mostra dei burattini di Otello e svolge attività di laboratorio creativo per bambini e adulti. Personalmente si diletta  nel campo dell’arte visiva , nella pittura, nella creazione di burattini e marionette, nella scenografia e in allestimenti di spettacoli teatrali.


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